Shadow of a Story
Descrizione
Titolo
Shadow of a Story
Tipologia
Scultura
Dimensioni
32 x 22 x 22 cm
Materiale
Brown Glass sculpture (ph. Dario Lasagni)
Autore
EGS
Anno
2025
Edizione
Opera esposta nella mostra
Visible & invisible identity
Sede
Arte Fiera
Padiglione 26 - Stand B90
4 febbraio – 8 febbraio 2026
Nella 49a edizione di Artefiera, do ut do e SpazioC21 presentano due artisti internazionali e iconici che si confrontano sul tema dell’ “Identità”, tema scelto da do ut do per l’edizione 2026. Ad esso si ispirano le opere selezionate da SpazioC21, un dialogo tra un fotografo italiano di fama internazionale ed uno dei più promettenti artisti della scena contemporanea finlandese. Le grandi fotografie a colori di Paolo Pellegrin – realizzate nell’estate 2025 nella storica vetreria Seguso Vetri d’Arte a Murano – sono immagini potenti, evocative, quasi metafisiche, che pongono attenzione allo spazio e ai suoi dettagli quasi fermandoli nel tempo. Sono istanti del backstage della produzione di sculture in vetro soffiato realizzate dall’altro artista esposto - EGS – che esaltano la versatilità della materia nel farsi forma. Artefatti colorati e trasparenti, caratterizzate da forme plastiche, curvilinee e sensuali che nei loro volumi alternano concavità e convessità attraverso cui filtra e rimbalza la luce. Le sculture realizzate a Murano dialogheranno con esemplari unici prodotti in Finlandia.
Per EGS l’identità è una cartografia di emozioni, memoria e luce. L’artista si immagina l’identità come qualcosa di fluido, plasmato dal viaggio, dalla luce e da geografie mutevoli. L’identità di EGS è espressa nei vetri soffiati, oggetti che esplorano la memoria, la trasformazione e gli strati invisibili del se. Queste opere tracciano gli spazi tra ciò che può essere visto e ciò che rimane nascosto: riflessi del tempo, del mare e del movimento resi nella materia. Ogni pezzo è il frammento di una mappa più grande: una storia tracciata da orizzonti mutevoli, da percorsi non segnati ma ricordati. Attraverso la trasparenza e la distorsione, EGS cerca forme che racchiudano sia la presenza che la scomparsa, la fragilità e la resistenza. L’identità nasce nella relazione tra il tempo in cui silice, soda, calcare e fuoco diventano vetro e la pellicola su cui è impresso l’attimo in cui la materia diventa forma.