Yumi Karasumaru

THE LITTLE GIRL IN TOKYO

2012

matita e acrilici su tela

120 x 90 x 3 cm

 

Opera donata dall’artista

Work donated by the artist

 

 

Chi è

Nasce a Osaka in Giappone. Dopo gli studi in arte all’università di Kyoto si trasferisce a Bologna per trovare nuove ispirazioni fuori dalla sua patria e  perfezionarsi all’Accademia di Belle Arti. Artista e performer, comincia a esporre nei primi anni ’90 ed è nel 1995 la personale Banzai alla Galleria Guido Carbone, Torino. Tra le personali: Art Forum Gallery, Merano (1996); GAM, Bologna (1998); Viafarini, Milano e Hiroshima Prefectual Art Museum, Hiroshima, oltre che ancora Galleria Luigi Franco, Torino (1999); Marcel Scheiner Gallery, Hilton Head Island, U.S.A (2002);  Udine e Brescia (2004-2005); Mizuma Art Gallery, Tokyo (2006 dove torna nel 2010); fabioparisartgallery, Brescia (2005 dove torna nel 2009 e 2012). Recentemente (2011) è all’Olivier Houg Gallerie, Lione. Tra le collettive negli anni’90: Milano, Repubblica di San Marino, Bologna, Roma, Merano, Torino; negli anni 2000: Roma, Pisa, Bologna, Trento, Milano, Varese, Modena, Cesena, Treviso, Hilton Head Island e Houston (U.S.A.), Berlino. Tra le performance:  Brescia, Milano, Torino, Venezia, Roma, Reggio Emilia, Pisa, Varese, Treviso, Tokio, Lione, Hilton Head Island (U.S.A.). Ha partecipato a Fiere internazionali quali: Miami (2006, ’07, ’08); Artissima, Torino (2004,’05,’06); Miart (2005, ’08, ’09); New York (2007); CIGE, Pechino (2007, ’08); ArteFiera, Bologna (2006, ‘08, ’09); Art HK ArtFair, Hong Kong (2008, ‘09); Basilea e Taipei (2009); Tokyo(2008, ’09); Osaka (2011). Nel 1995 partecipa alla Biennale di Venezia e nel 2005 alla XIV Quadriennale di Roma.

Vive e lavora tra Bologna e Kawanishi in Giappone.

 

Cosa fa

Centro del lavoro di Yumi Karasumaru è l’amore e l’attaccamento al suo paese d’origine, il Giappone, una costante relazione che si rinnova continuamente attraverso pitture e performance. Un amore totale che guarda al passato, al presente e al futuro non senza qualche preoccupazione e sicuramente con la consapevolezza di ciò che questo paese ha vissuto e vive. Partendo da ciò, Yumi crea come dice lei stessa “una varietà di 'paesaggi' sia geografici che antropologici” basati sul suo personale punto di vista e sulla sua sensibilità dove si incrociano gli incontri, l’innamoramento, l’odio, gli sguardi di un popolo che va velocissimo ma che ha ancora la capacità di stare insieme, di discutere, di emozionarsi, di ricordare. Ne nascono dipinti e fotografie lavorate con una tecnica molto caratteristica con toni a volte luminosi, vivaci, quasi psichici, a volte calmi, opachi, leggeri; Yumi unisce alle tecniche tradizionali una lavorazione della figurazione dove la ricerca cromatica porta quasi all’astrazione e proietta tutti i suoi lavori in una fortissima contemporaneità. Un linguaggio e uno stile che sono diventati un firma, con cui l’artista ci racconta tante storie di un mondo nel quale, alla fine, vogliamo tutti entrare.

 

Highlight

Yumi Karasumaru ha elaborato una particolarissima serie di performances dal titolo Arte Domestica- Breve storia del Giappone in tre quadri e 93 parole che ha rappresentato in case private di galleristi, collezionisti e artisti in vari luoghi, tra cui la sua casa a Bologna e poi Milano, Torino, Venezia alla ricerca di un luogo, “Locus Ameonus”, per trovare un rapporto intimo tra chi presenta l’arte e chi la guarda. Un video del 1998 della performance è in collezione permanente alla GAM di Torino.

 

Web

www.karasumaru.com

 

 

La sua opera per do ut do

In questa opera donata all’Hospice c’è tutta la filosofia e la poetica di Yumi Karasumaru. Innanzitutto il soggetto, una bambina: bambini e adolescenti sono spesso rappresentati nelle opere di Yumi perché è attraverso di loro che possiamo vedere quanto sia profonda la sensibilità dell’artista verso il suo paese. Poi altro elemento importantissimo nell’opera è quello di poter guardare, immaginare e sentire tante storie. Come dice l’artista stessa: “ultimamente sono molto curiosa di ascoltare le storie. Storie che oscillano tra passato e presente , storie vere e false, storie nere e storie blu”. Guardando il quadro si possono vedere una miriade di particolari che sono in verità una miriade di storie, tesori del passato e del presente sempre per dirla come Yumi. E’ un dipinto che va osservato bene, prendendosi tutto il tempo, per scoprire visi, espressioni, incontri, elementi, simboli, ma soprattutto storie da ascoltare e da  immaginare con la mente e con il cuore.