Vincenzo Baldini

LA NOTTE LAVA LA MENTE

tecnica mista

2008

200 x 200 cm

 

Opera donata dall'artista in collaborazione con

Work donated by the artist in collaboration with

Galleria Bongiovanni, Bologna

 

Chi è

Nasce a Forlì nel 1960. Dopo la formazione artistica, allestisce giovanissimo la prima personale a XC Pacifici (Forlì, 1983).

Da qui parte la sua carriera di artista che vede all’attivo personali e collettive in molte città in Italia e all’estero. Tra queste - oltre a varie presenze a Forlì - Bologna, Cesena, Ferrara, Bolzano, Roma, Innsbruck, Londra e Berlino tutte tra il 1985 e 2010.  Dal 2004 collabora stabilmente con la Galleria Bongiovanni per la quale ha allestito la personale La notte lava la mente (2008) e ha partecipato a varie collettive tra cui Rich in occasione di Artefiera 2011. Recentemente: è stato presente nella selezione del Padiglione Emilia Romagna della LIV Biennale di Venezia (Reggio Emilia, 2011) e a Dreaming of Lucidity, Palazzo Zenobio, Venezia (2012). Vive e lavora a Forlì.

 

Cosa fa

La caratteristica principale di Baldini è la ricerca sulle potenzialità della materia, che regna sovrana nel suo lavoro. Le sue opere non presentano virtuosismi, né dimostrazioni di abilità, né autocompiacimento, nel tentativo di trovare l’opera vera attraverso quella materia scabra e dura, potente e pressante che sembra quasi spingere fuori con prepotenza gli elementi che compongono il quadro. Tutta questa forza “schiaccia” luci e colori in una tavolozza ridotta all’osso, a tratti quasi oscura e cupa, e una luce che sembra non ci sia; tutto è funzionale alla materia ma con essa impastato. Le raffigurazioni – spesso in primissimo piano- ne escono ammantate di mistero e magia.

 

Highlight

Nel 2004 vince il premio della stampa alla Fiera d’arte di Forlì. I titoli delle sue opere sono spesso titoli o addirittura interi versi tratti dalle opere di grandi poeti italiani contemporanei.

 

Sito

Sito Galleria Bongiovanni: www.galleriabongiovanni.com

 

La sua opera per do ut do

Come consueto per l’artista, l’opera donata all’Hospice prende a prestito, per il titolo, i versi di Mario Luzi, per rendere quello che gli sguardi e i visi delle opere di Baldini sottendono, suggeriscono, sussurrano a chi guarda. Davanti a noi un pugile ci guarda, fermo, con gli occhi fissi; si allena per il match che lo attende di lì a poco. Nello sguardo una malinconia profonda, data dalla presa di coscienza che lui un vincente non è. Spesso i volti di Baldini ci parlano di malinconia: stanno, infatti, lì a riflettere, ponderare (nel senso etimologico del termine dare peso alle cose) permettendo volentieri alla malinconia di fargli compagnia. Baldini non vede l’aspetto glamour dello sportivo, non insegue quell’idea collettiva e convenzionale di vite a metà tra il maledetto e il superlativo, inondate di luce. Sono perdenti, sconfitti, dalla vita e dall’avversario diretto, con poca speranza ma grande consapevolezza. Ma poi arriva la notte, il momento per dormire, quando il lavaggio del sonno li riporterà al giorno successivo, ripuliti e pronti per il prossimo match. Perché La notte lava la mente.

 

The title of the work donated to the Hospice by the artist echoes an aspect often present in Baldini’s pieces: the title is borrowed from verses written by Mario Luzi, to reveal, suggest, and whisper what can be perceived in the faces and expressions of Baldini’s figures.  Standing before the viewer is a boxer, motionless, staring with a fixed expression; he is training for the match he is about to fight. His gaze is unhappy and despondent since he is fully aware that he will not be the winner. Baldini’s facial expressions speak to us of sadness: in general, they express reflection and pondering (in the etymological sense of the term: to weigh things in the mind) which often show a sense of melancholy.  Baldini does not express the glamorous side of the sportsman; he does not depict the popular conventional idea of a life divided between the cursed and the superlative, standing in the spotlight. His figures are losers, defeated by life and by their opponents - figures with little hope but fully aware of their condition. And then night falls, the moment for sleep, when the cleansing action of slumber brings the strength to face the following day, cleaned up and ready for the next match. Because The night cleanses the mind.