Sissi

MACCHIE

2005

scottex dipinto con chine colorate

Paper towels painted with coloured inks

140 x 150 cm

 

Opera donata dall’artista

Work donated by the artist

 

Chi è

Nasce a Bologna nel 1977. Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti a Bologna, inizia giovanissima una folgorante carriera che la afferma tra le più interessanti artiste italiane a livello internazionale. Numerose le mostre, personali e collettive, le performance, le installazioni, gli happening che la vedono protagonista. Fra le personali: Moca, Miami (2001); W139, Amsterdam (2003). MACRO, Roma (2004); Chelsea Art Museum, New York (2006), galleria Mizuma, Tokyo (2008). Recentemente è Addosso presso Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano (2010) e Abitanti, FaMa Gallery, Verona (2011). Fra le collettive: tra il 2007 e il 2009 è al Brooklyn Museum, New York, Museo Pecci, Prato, Museum of Fine Arts, Hanoi, White House, Emily Hill House, Singapore, Corean Design Center, Seoul, Xuexue Institute, Taipei; Travancore Palace, New Delhi; nel 2011 è a Turku, Finlandia, alla FaMa Gallery. Verona e alla Tate Modern, Londra. Ha partecipato alla XV Quadriennale di Roma (2008), alla LIII Biennale di Venezia (2009).

Vive e lavora a Bologna.

 

Cosa fa

Il lavoro di Sissi è difficilmente inquadrabile; la personalissima poetica non è ascrivibile a nessun movimento e le opere non sono “spiegabili”, almeno nella maniera tradizionale del termine. La sua ricerca costante, infatti, vede l’utilizzo di varie tecniche e materiali per un obiettivo molto più ampio: arrivare a un’esperienza artistica a tutto tondo dove l’altissima capacità manuale rimodella e rimodula materiali, tecniche, linguaggi, significati e forme. Partendo dal proprio corpo, dal proprio vissuto e dalla riflessione personale Sissi si mette in gioco in prima persona attraverso installazioni e performance, video e foto, dove utilizza elementi della natura più svariata: plastica e corde; ferro, carta assorbente, copertoni, bamboo, che l’artista trasforma su di sé o sugli ambienti intorno a lei creando vestiti, pannelli, forme intrecciate e lavorate ( a maglia, cucite o assemblate in vari modi) ma anche diari, archivi, sculture. Ne nascono infiniti progetti come i giganteschi Nidi, ottenuti intrecciando fili di rattan inframmezzati da infiniti pezzetti di carta colorati che arrivano a riempire un’intera stanza; oppure Archivio addosso, una raccolta di abiti da lei creati, work in progress, dove i vestiti vengono divisi in famiglie: i Mordenti, i Circolari, i Nidifici, i Pavoneggi, gli Slittanti, gli Assorbiti, i Lineari, i Pendenti, i Budelli, i Paesaggiformi, gli Emersi, gli Ibridi, i Pendenti. La manualità e il fare tornano finalmente protagonisti dell’arte “maggiore”, riacquistando una loro dimensione monumentale attraverso il lavoro e il corpo di questa grande artista.

 

Highlight

Nel 2002 vince il Premio Furla per l’arte e nel 2003 il Premio Alinovi. Tra gli altri riconoscimenti ottenuti, il Gotham Prize del Ministero degli Affari Esteri, Italian Institut of Culture di New York (2012 New York), il Rome Prize all’American Accademy (2006-7 Roma), il Premio New York del Ministero degli Affari Esteri Italiani, Italian Accademy, Columbia University (2005-2006 New York). Nel 2005 è Artista dell’anno. Nel 2012 ha curato come art director la campagna advertising primavera/estate di Furla, dal titolo Furla and I.

 

La sua opera per do ut do

L’opera donata all’Hospice da Sissi faceva inizialmente parte di una grande installazione presentata a Palazzo Crepadonna a Belluno in occasione della mostra per L’artista dell’anno (2005). L’opera, da quella prima esposizione, è cresciuta e si evoluta negli anni: all’inizio era una sorta di muro, ora Macchie sono invece tanti pannelli di “fogli” di Scottex sovrapposti, dipinti con chine e cuciti insieme su un pannello di stoffa. Dall’abilità manuale di Sissi esce un ennesimo capolavoro, dove i pezzi di carta sembrano corolle di fiori, e l’intera composizione sembra una meravigliosa TV che trasmette solo colori. Un esempio significativo della progettualità - che non ha inizio né fine – di un’artista che si esprime in infiniti modi raggiungendo un’arte totale e fruibile con tutti i sensi.

 

The work donated to the Hospice by Sissi was initially part of a large display presented at Palazzo Crepadonna in Belluno at an exhibition for Artist of the Year  (2005). The work designed for that first exhibition has grown and evolved over the years: initially it formed a type of wall, while now  Macchie (Stains) is composed of dozens of panels of paper towels laid over one another, painted with coloured inks, and stitched together on a fabric backing. Once again, Sissi has demonstrated her manual dexterity creating yet another masterpiece, where sheets of paper appear to be the corolla of exotic flowers; the entire composition seems to represent a wonderful TV screen that shows nothing but glorious colour. Here is yet another example of the artist’s wonderful creative skills in poetic works that have no beginning and no end. An artist who is able to express herself in infinite ways to create art forms that are all-embracing and in harmony with all the senses.