Michelangelo Pistoletto

DISEGNANDO IL TERZO PARADISO

2011

serigrafia su acciaio inox supermirror

silkscreen on supermirror stainless steel

50 x 50 cm

edidione 3/3

 

Opera donata dall’artista

Work donated by the artist

 

Chi è

Nasce a Biella nel 1933. Dal 1947 al 1956 collabora nella bottega del padre restauratore di quadri. Nel 1953-54 frequenta la scuola di grafica pubblicitaria di Armando Testa. Inizia a esporre nel 1955. Nel 1960 è la sua prima personale alla Galleria Galatea di Torino. In breve ottiene riconoscimento e successo internazionali. Partecipa a innumerevoli mostre collettive e sue mostre personali sono organizzate in gallerie e musei di tutto il mondo. Tra le più importanti personali nei musei, si segnalano: Walker Art Center, Minneapolis (1966); Palais des Beaux Arts, Brussel (1967); Boymans van Beuningen Museum, Rotterdam (1969); Kestner Gesellschaft, Hannover (1973); Palazzo Grassi, Venezia (1976); Nationalgalerie, Berlino (1978); Rice Demenil Museum, Houston (1979); Palacio de Cristal, Madrid (1983); Forte di Belvedere, Firenze  (1984); PS1 Museum, New York e Secession, Vienna (1988); GNAM, Roma (1990); National Museum of Contemporary Art, Seoul (1994); Lenbachhaus, Monaco (1996); Museo Pecci, Prato (1997); GAM, Torino; MACBA, Barcellona; Fondazione Burri, Città di Castello (2000);  Contemporary Museum of Bosnia, Sarajevo (2001); Galleria Civica, Modena (2005); MAMAC, Nizza (2007); Serpentine Gallery, Londra 2011. Recentissima (marzo 2012) è la mostra Michelangelo Pistoletto cittadellarte design al Museo d’arte contemporanea di Lissone. Sue opere sono presenti nelle collezioni dei maggiori musei d'arte moderna e contemporanea, tra i quali: MOMA e Guggenheim, New York; Beaubourg, Parigi; GNAM, Roma; Museo d'Arte Contemporanea, Seoul; Museo Reina Sophia, Madrid; MACBA, Barcellona; Smithsonian Institute, Washington; Museo d'Arte contemporanea, Rivoli; Tate Modern, Londra. Ha partecipato a 12 edizioni della Biennale di Venezia (1966, 1968, 1976, 1978, 1984, 1986, 1993, 1995, 2003, 2005, 2009, 2011) e a 4 di Documenta-Kassel (1968, 1982, 1992, 1997).

 

Cosa fa

Impossibile condensare la mastodontica opera di Pistoletto – sia per importanza che per quantità – in poche righe. Idea centrale è comunque sempre quella di coinvolgere direttamente il pubblico all'interno delle opere, attraverso i suoi celeberrimi quadri specchianti o altri lavori (quali ad esempio Quadro da pranzo o Struttura per parlare in piedi, facenti parte degli Oggetti in meno, 1965-66) dove lo spettatore diventa vero protagonista. E’ il nuovo  rapporto tra essere umano e ambiente che lo circonda, dove l’opera di fatto si slega dall'artista, al di là di ogni autocompiacimento. Come scritto infatti nel manifesto programmatico Progetto Arte (1994), si deve “porre l’arte al centro di una trasformazione socialmente responsabile”. In tale contesto si inseriscono la nascita di Cittadellarte – Fondazione Pistoletto e di Love Difference, laboratori in cui il pubblico viene coinvolto, stimolando il senso di responsabilità individuale attraverso l'attività di artisti e creativi. Il suo importantissimo lavoro, tappa dopo tappa è sempre stato allineato da questi obbiettivi, come gli Oggetti in meno (1965-1966), basilari per la nascita dell’Arte Povera di cui Pistoletto è animatore e protagonista e a cui appartiene la Venere degli stracci (1967). O come la realizzazione, fuori dai tradizionali spazi espositivi, di azioni artistiche mettendo in relazione artisti provenienti da diverse discipline e settori sempre più ampi della società. O ancora la creazione a Torino di Le Stanze (1975-76), 12 mostre consecutive nella stessa galleria, primo di una serie di complessi lavori articolati nell’arco di un anno, chiamati Continenti di tempo.

 

Highlight

Nel 1998 fonda a Biella Cittadellarte-Fondazione Pistoletto (1998) che con Progetto Arte e dell’Università delle Idee, diventa il fulcro centrale del progetto di collaborazione creativa e di trasformazione responsabile della società. Nel 2003 è insignito del Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia. Nel 2004 l'Università di Torino gli conferisce la laurea honoris causa in Scienze Politiche. Nel 2007 riceve a Gerusalemme il Wolf Foundation Prize in Arts. Nel 2010 pubblica il libro Il Terzo Paradiso, successivamente tradotto in inglese, francese e tedesco. È Direttore Artistico di Evento 2011 a Bordeaux.

 

Sito

Sito ufficiale dell’artista: www.pistoletto.it

Sito Fondazione Pistoletto-Cittadellarte: www.cittadellarte.it

 

La sua opera per do ut do

Nel 2004, in occasione della già citata laurea honoris causa a Torino, annuncia quella che costituisce la fase più recente del suo lavoro, il Terzo Paradiso (cui l’opera donata  appartiene) il cui simbolo è il Nuovo segno d'infinito da lui creato nel 2003. Ma chi può spiegarci meglio cos’è il Terzo Paradiso se non Pistoletto stesso? (…) “È la fusione tra il primo ed il secondo paradiso. Il primo è il paradiso in cui la vita sulla terra è totalmente regolata dalla natura. Il secondo è il paradiso artificiale, sviluppato dall’intelligenza umana attraverso un processo che ha raggiunto oggi proporzioni globalizzanti. Questo paradiso è fatto di bisogni artificiali, di prodotti artificiali, di comodità artificiali, di piaceri artificiali e di ogni altra forma di artificio. Si è formato un vero e proprio mondo artificiale che, con progressione esponenziale, inquina, ammorba e corrode il pianeta naturale ingenerando processi irreversibili di estinzione. Il pericolo di una tragica collisione tra queste due sfere è ormai annunciato in ogni modo. Il progetto del Terzo Paradiso consiste nel condurre l’artificio, cioè la scienza, la tecnologia, l’arte, la cultura e la politica a restituire vita alla Terra. Terzo Paradiso significa il passaggio ad un nuovo livello di civiltà planetaria, indispensabile per assicurare al genere umano la propria sopravvivenza. Il Terzo Paradiso è il nuovo mito che porta ognuno ad assumere una personale responsabilità in questo frangente epocale. Con il Nuovo Segno d’Infinito si disegnano tre cerchi: quello centrale rappresenta il grembo generativo del Terzo Paradiso”.

Ecco, guardate, è proprio lì che lo sta disegnando per noi, e noi siamo lì, insieme a lui."

 

In 2004, Turin University granted Pistoletto an honorary degree in political science. On that occasion Pistoletto publicly announced the most recent phase of his work Terzo Paradiso (The Third Paradise and to which the donated piece belongs), the symbol of which is Nuovo segno d'infinito (New Infinity Sign) created in 2003. But who better than the artist to explain what he means by Third Paradise? (…) “It is the fertile coupling of the first and second paradise. The first was the Earthly Paradise that came before the eating of the apple. It is the natural paradise where everything is regulated by the intelligence of nature. The second is the Artificial Paradise, the one developed by human intelligence, by means of a very slow process that has reached an increasingly vast and exclusive dimension in the last two centuries. This paradise is made up of artificial needs, artificial comforts, artificial pleasures and every other sort of artifice. A real artificial world has formed that continues to grow, consuming and ever more drastically corroding the natural planet. All sorts of indicators point to the danger of a tragic collision between these two spheres. Confronted by the universal problem of humanity’s survival, we’ve conceived the global project entitled Third Paradise…. The biblical reference does not have religious purposes, but is used to give force and meaning to the concept of responsible social change and to fuel a high ideal that unites, in a single endeavour, the arts, the sciences, economics, spirituality and politics.

Third Paradise means the shift to a new level of planetary civilization essential to mankind for ensuring its survival. The Third Paradise is the new myth that inspires everyone to take personal responsibility at this juncture in time. The New Sign of Infinity is composed of three circles: the centre circle represents the generating womb of the Third Paradise."

 

Here before our eyes, the artist is drawing it for our benefit, and we are here with him, united together.