Mario Arlati

BLANCO

2009

tecnica mista su tela

mixed media on canvas 

150x120 cm

 

Opera donata dall'artista in collaborazione con

Work donated by the artist in collaboration with

Galleria Contini, Venezia, Corina d'Ampezzo

 

 

Chi è

Nasce a Milano nel 1947. Si forma nella scuola d’arte di Castel Sforzesco. A partire dagli anni ’80 inizia una lunga serie di esposizioni in Italia e all’estero, tra cui Ibiza, dove vive gran parte dell’anno fin dagli anni ’70. Da segnalare tra le personali: Milano, Mantova, Monaco, ULM (1985- 1986); Suzzara, Ibiza, Barcellona (1988); e ancora Colonia, Rouselore, Miami (1993), Berna, Parigi (1994), San Salvador (1995), Basilea, Rio de Janiero, Bayer – Leverkusen, Madrid (2001), Tokio (2004) e le lunghe collaborazioni con la Galleria Puchol, Valencia (dal 1990 al ‘93) e con la galleria Van der Voort, Ibiza (dall’1988 al 2001). Dal 2001 inizia il sodalizio, tuttora in corso, con la Galleria Contini, con cui allestisce numerose mostre a Venezia e Cortina d’Ampezzo. Recentemente (2010), la personale Trapos presso Eleonora d’Andrea contemporanea (Prato) e Cavenaghi Arte, Milano e la collettiva (2011-12) presso Moncalvo (AT). Vive tra Milano e Ibiza, ormai sua terra d’adozione.

 

Cosa fa

Dopo un primo periodo in stile figurativo, Arlati ben presto trova una nuova dimensione, che diventerà caratteristica di tutta la sua opera. A Ibiza, infatti, dove vive spesso già dagli anni ’70, scopre e fa suo l’informale materico della scuola spagnola che, fuso con la dimensione selvaggia dell’isola, dà vita a opere di grande consistenza in cui l’artista muove letteralmente la materia: lacerazioni, graffi, stratificazioni, colori, ma anche energia, gesto, emozioni, poesia. Sono i suoi Muri fatti di calce e di anima, pieni dei colori più puri e della luce più piena, quella luce forte sulle case nei mezzogiorni mediterranei. Materia, colore e luce sono inscindibili nell’opera di Arlati: da questi tre elementi le tele prendono spessore e corpo, accorpandosi l'uno nell'altro e trasmettendo a chi guarda l’essenza stessa delle atmosfere di Ibiza, dove sole, vento e mare forniscono vita e poesia all’uomo. Recentemente la ricerca di Arlati è approdata ai Trapos (i setacci) dove i colori sono più liberi e il supporto diventa parte integrante dell’opera; il gesto si fa più vorticoso e istintivo, anche se non casuale; le emozioni i ricordi e i pensieri dell’artista turbinano intorno a noi, come quel vento di cui non ci dobbiamo mai dimenticare.

 

Highlight

Fodamentale nella vita dell’artista è la frequentazione dell’isola di Ibiza dove trascorre numerosi mesi all’anno; le sue opere pittoriche ne sono chiara testimonianza e gli stessi titoli sono spesso in spagnolo. 

 

Web

Sito: www.marioarlati.com

Galleria Contini: www.continiarte.com

La sua opera per do ut do :

L’opera donata all’Hospice si chiama Blanco, ed è il bianco abbacinante della calce, spessa, data più volte, di anno in anno per “rinfrescare” e disinfettare i muri delle case delle isole spagnole. E’ un bianco di strati che si sovrappongono e che il vento e il caldo screpolano lasciando affiorare le parti sottostanti, le tracce del passato; dietro ci sono altri colori, altre storie, altri paesaggi. Il sole disegna ombre e luci che si fermano lì nel bianco, che è il bianco dei muri di Ibiza su cui l’artista imprime tutta la sua energia e la sua passione poetica. E’ una materia vibrante e intensa, piena di forza e naturalmente di luce, in cui è bellissimo scivolare dentro, calandosi piano piano.

 

This work by Arlati donated to the Hospice is entitled Blanco (White). It recalls the dazzling white effect created by the thick coats of lime whitewash applied every year to freshen and disinfect cottage walls in the Spanish islands. Layer upon layer of whiteness, cracked and worn by sun and wind, revealing the underlying traces of the past; beneath the surface are other colours, other stories, other landscapes. Lines of shadow and light are created by the sun, remaining fixed in the whiteness- that same whiteness of the walls of Ibiza where the artist has expressed all his energy and poetic passion. A vibrant intense medium, full of strength and radiance, that seems to invite us to slide gently within to become absorbed in the light.