Giorgio Tonelli

I CAMINI GRIGI

1989

olio su tavola

Oil on panel

70x50 cm

 

Opera donata da

Work donated by

Galleria Forni, Bologna

 

Chi è

Nasce a Brescia nel 1941. Dopo la laurea a Pavia (Diritto Internazionale, 1964), nel 1974, dopo un lungo viaggio in India, decide di dedicarsi alla pittura. Nel 1976 si trasferisce a Londra e successivamente a Parigi, New York e Venezia. Nel 1979 partecipa al gruppo della Metacosa che si scioglierà poi nel 1983. Nel 1980 si lega alla Galleria Forni di Bologna. Numerose sono le collettive a cui prende parte, tra le più recenti Arte italiana - 1968/2007, Milano, Palazzo Reale (2007). Dello stesso anno sono: la partecipazione al Premio Michetti, la mostra Natura morta presso la Fondazione Ragghianti di Lucca e la mostra Nuovi Pittori della Realtà al PAC di Milano. Nel 2008, nell'ambito della rassegna Not so private - Gallerie e storie dell'arte a Bologna, organizzata dal MAMbo di Bologna, espone per Galleria Forni e Galleria Stefano Forni. Tra le sue personali più recenti: Galleria Davico, Torino (2001); Galleria Antonia Jannone, Milano (2002, 2009); Galleria Il Polttico, Roma (2004); Galleria Forni, Bologna (2005, 2009); Studio Forni, Milano (2006). Nel 2011 partecipa alla 54° Edizione della Biennale di Venezia. Vive e lavora a Bologna.

 

Cosa fa

Il lavoro di Tonelli nasce innanzitutto dal silenzio: un silenzio che parte dalla Città ideale del Museo di Urbino e arriva diretto fino al contemporaneo. Attraverso questo velo, la perfezione della tecnica pittorica inquadra alla perfezione periferie industriali, paesaggi urbani, campi e vedute tutti rigorosamente caratterizzati dall’assenza dell’uomo. Eccoci quindi davanti a veri e propri scenari metafisici dove tempo e spazio perdono il loro senso. Rigorosa ed essenziale, l’opera di Tonelli è priva di qualsiasi dettaglio superfluo, gli edifici sono volumi geometrici, il cielo è piatto e senza nuvole, i contorni estremamente definiti, la luce è frontale e determina in modo netto la cromaticità, le ombre minime. L’eternità non è mai stata così vicina.

 

Highlight

Grande appassionato di gatti certosini (nel 1994 fonda il Club del Gatto Certosino), Tonelli sembra essere per molti aspetti l’incarnazione di questi affascinanti felini, sia per il carattere sia per l’atmosfera rarefatta e sospesa che riesce a far trasparire dai suoi quadri. "Il certosino è un gatto così bello che deve imporsi senza alcun contorno! La sua bellezza è fatta di estrema semplicità e da diecimila piccoli particolari che insieme formano un quadro perfetto" (G. Tonelli)

 

Web

Galleria Forni: www.galleriaforni.com

I gatti certosini: www.certosinoclub.it

 

La sua opera per do ut do

Due ciminiere campeggiano come campanili di una chiesa sovrastando un muro con finestre cieche che cela parzialmente la vista della fabbrica. Nel rarefatto paesaggio che Tonelli ha donato all’Hospice la quiete è massima, il silenzio assoluto. L’artista ci regala un assaggio particolarmente significativo della sua arte, dove poter riconoscere e apprezzare tutti gli infiniti dettagli delle sue opere: dalla precisione del disegno alla composizione “classica”, dall’assenza di esseri umani all’essenzialità della composizione.

 

Two chimneys like church steeples tower over a brick wall with blank windows partially masking the view of an industrial plant.  In this stark landscape, donated to the Hospice by the artist, total immobility and complete silence reign. With this work Tonelli gives the viewer a particularly eloquent example of his artistic style in which all the minute details of his work can be immediately recognised and appreciated: the precision of his drawing skills, the “classical” balance, and the total absence of human life and the spare essential nature of the composition.